furcht kawai

Simone Pedroni

Simone Pedroni, allievo di Piero Rattalino al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e di Lazar Berman e Franco Scala all'Accademia "Incontri col Maestro" di Imola, nel 1993 vince la Gold Medal ed il Premio di musica da camera al Concorso Van Cliburn in Texas. Da allora è stato solista con alcune tra le più importanti orchestre del mondo ed ha collaborato con direttori come Sir Yehudi Menuhin, Vladimir Spivakov, Zubin Mehta, Eliahu Inbal, Stanislav Skrowachevsky, Gianadrea Noseda, Roberto Abbado, Antonello Manacorda, Oleg Caetani, Leonard Slatkin, Riccardo Chailly e Vladimir Ashkenazy. Con l'Orchestra da Camera di Praga ha effettuato una tournée di 29 concerti negli Stati Uniti.

Si è esibito al Teatro alla Scala di Milano, alla Carnegie Hall di New York, alla Herkulessaal di Monaco, alla Filharmonia Narodowa di Varsavia, al teatro Colòn di Buenos Aires, oltre a numerosi concerti negli Stati Uniti d’America, Giappone e Cina. Ha inciso per Philips-Classics, per la Bottega Discantica www.discantica.it (Variazioni Goldberg di Bach e musiche di Liszt) e per LOL-records www.lolproductions.it musiche di Mussorgsky, Pärt, Schubert, Scarlatti, Bach/Busoni, Chopin, Gottschalk, Horowitz (disponibili anche su iTunes). Dalla stagione 2007/08 è artista in residence dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Tra gli impegni recenti la prima assoluta del Concerto per pianoforte e orchestra di Luis Bacalov scritto per Pedroni e LaVerdi, l’esecuzione e la registrazione per DECCA del Concerto in mi Piccolo mondo antico di Nino Rota sempre con LaVerdi e Giuseppe Grazioli. Recentissima la diffusione in mondovisione del Van Cliburn Memorial Concert in cui Pedroni ha eseguito musiche di Liszt e la Suite di John Williams dal film Lincoln. Nell’estate del 2014 ha ideato un festival di musica da camera DA BACH A WILLIAMS tenutosi nel suggestivo teatro di Alagna Valsesia che ha registrato il tutto esaurito per tutti i concerti. 

Qualcosa su Kawai

È sempre un piacere suonare su un pianoforte Kawai, su cui tutte le sottigliezze di suono immaginate riescono con facilità. Sul pianoforte Kawai il pensiero diventa suono. 

Simone Pedroni