furcht kawai

Roberto Prosseda

Acustico

Roberto Prosseda (Latina, 1975) ha iniziato la carriera concertistica grazie alla vittoria del Premio Venezia, nel 1995. Ha guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle sue incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, tra cui quella con il Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. Nel 2013 ha completato, sempre per Decca, la prima integrale completa della musica pianistica di Mendelssohn, in 9 CD.

Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano.

Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti “Piano Gold” e “Classic Gold” della Deutsche Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l’integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.

Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra con la Filarmonica Toscanini di Parma, e che ha rieseguito con i Berliner Symphoniker, la Staatskapelle di Weimar, l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana, la Netherlands Symphony Orchestra, la Lahti Symphony Orchestra. Nel 2012 ha inciso l'integrale di Gounod per piano-pédalier e orchestra per l'etichetta Hyperion con l'Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley.

Roberto Prosseda è anche attivo come saggista e autore televisivo. Ospite regolare di Radiotre, ha curato alcune delle "Lezioni di Musica", dedicate a Mozart, Mendelssohn, Schumann, Chopin. È autore e coproduttore di tre documentari per RAI Educational, dedicati rispettivamente a Mendelssohn, Chopin e Liszt, pubblicati in DVD per Euroarts. È autore del volume "Guida all'ascolto del repertorio pianistico” (Curci, 2014). È coideatore e coordinatore artistico della rete di musicisti "Donatori di Musica", presidente dell'Associazione Mendelssohn Italia e consulente artistico di Cremona Pianoforte e Cremona Mondomusica.

Qualcosa su Kawai

La mia vita pianistica è iniziata e si è sviluppata soprattutto con i pianoforti Kawai, su cui ho studiato sin da bambino e che mi hanno accompagnato nel percorso artistico per più di venti anni. Spesso nei concorsi a cui ho partecipato ho scelto i pianoforti Kawai, che mi consentivano di dosare le dinamiche e le sfumature timbriche nel modo migliore, grazie alla sensibilità della tavola armonica e alla precisione della meccanica. Attualmente possiedo tre pianoforti Kawai, due mezze coda e un digitale, di cui sono molto soddisfatto, anche per la perfetta affidabilità dopo decenni di uso intenso e quotidiano. 

Raccomando, quindi, i pianoforti Kawai a tutti i pianisti che puntano alla qualità: sono perfetti "compagni di viaggio” per la nostra vita musicale.  

 

Roberto Prosseda