furcht kawai

Maurizio Baglini

Acustico

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti sulla scena internazionale. Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di musica da camera in sedi prestigiose come la Salle Gaveau di Parigi, la Victoria Hall di Ginevra, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto e il Kennedy Center di Washington. Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Suona stabilmente anche con la violoncellista Silvia Chiesa: al loro duo sono dedicate una Suite di Azio Corghi e una Sonata di Gianluca Cascioli.

Pubblicati in esclusiva da Decca/Universal, i suoi cd più recenti hanno raccolto ampi consensi dalla critica nazionale e internazionale: nel 2011 Rêves, con i capolavori per pianoforte solo di Liszt (premio “Année Liszt en France”); nel 2011 Cello Sonatas, in duo con Silvia Chiesa, con le Sonate di Brahms e l’“Arpeggione” di Schubert, e Schumann: Carnaval; a inizio 2014 Domenico Scarlatti: in tempo di danza. A novembre 2014 è uscito il doppio cd con l’integrale pianistica di Mussorgsky.

Dal 2012, insieme con l’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate, porta avanti anche il progetto “Web Piano”, che abbina l’interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici – come il Carnaval di Schumann o i Quadri di Mussorgsky – a una narrazione visiva originale e di grande impatto, proiettata su grande schermo. Tra le applaudite tappe della performance: il festival La Roque d’Antheron, il Teatro Comunale di Carpi e il Teatro Comunale di Pordenone.

E’ direttore artistico della rassegna internazionale di musica da camera Amiata Piano Festival e, dal 2013, consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale di Pordenone. 

Qualcosa su Kawai

Conosco i pianoforti Kawai, nelle loro varie misure e forme, da sempre. In particolare, ho alcuni ricordi particolarmente piacevoli di premi vinti suonando Gran Coda Kawai: su tutti, il William Kapell nel 1998. Nella mia carriera, poi, ho scoperto e apprezzato la nuova linea "di lusso" denominata Shigeru Kawai. La caratteristica più impressionante di questo strumento è la prontezza della meccanica, la capacità di reazione. Uno strumento fuori dall'ordinario.

Maurizio Baglini