furcht kawai

Marco Falagiani

Digitale

Musicista, autore, compositore, arrangiatore, produttore artistico

Nel 1978-79 a 22 anni partecipa al tour di Claudio Baglioni “E tu come stai” come tastierista.
Nello stesso tempo svolge anche attività come arrangiatore- turnista per il musicista Piero Barbetti in un importante studio fiorentino, dove si realizzano jingles pubblicitari su scala nazionale (Amaro Averna, Fiat, jeans Pooh ecc.).

Nel 1982 apre un proprio studio di registrazione e iniziare a realizzare Jingles pubblicitari come Giochi Preziosi, Caffè Kimbo, Linea Gig.

Nel 1989 fa l’incontro più importante della sua carriera: conosce Giancarlo Bigazzi (che diventa il suo maestro), e lo incarica di arrangiare e realizzare il primo disco di Marco Masini, che contiene la canzone “Disperato”: vincerà fra le nuove proposte il Festival di Sanremo del 1990.

Comincia così un rapporto di amicizia e collaborazione con il maestro che lo porta l’anno successivo ad arrangiare, realizzare e dirigere al festival del 1991 il brano di Umberto Tozzi “Gli altri siamo noi”. Si occupa anche dell’arrangiamento e della direzione d’orchestra dello stesso brano in versione inglese per Howard Jones, cantante straniero abbinato a Tozzi. Contemporaneamente lavora anche ad una compilation dello stesso artista intitolata “Le mie canzoni” dove riarrangia alcuni suoi brani storici.

In questo periodo come “Concert Master” forma un nuovo gruppo per Tozzi dove partecipa anche come pianista, un tour che durerà due anni.
Nello stesso anno si occupa anche degli arrangiamenti e della realizzazione di due colonne sonore scritte da Giancarlo Bigazzi per i films: “Volevo i pantaloni” di Maurizio Ponzi e “Ragazzi Fuori” di Marco Risi per il quale ricerca nuove sonorità nell’area magrebina e più particolarmente nel “Rai”.

Nel 1992 scrive con Aleandro Baldi e Giancarlo Bigazzi la canzone “Non amarmi” della quale cura anche l’arrangiamento e che, interpretata da Aleandro stesso con Francesca Alotta, vince il Festival di Sanremo fra le nuove proposte. Con Aleandro Baldi e G. Bigazzi, scrive molte altre canzoni dell’album del quale cura tutti gli arrangiamenti. Per

Aleandro e Francesca inoltre, come “Concert Master”, forma un gruppo per il “live” e cura la realizzazione del tour. Sempre in quel periodo si occupa dell’arrangiamento “live” della canzone “Il sole” per Aleandro che vince il Cantagiro.
Sempre al festival di quell’anno arrangia e dirige l’orchestra per Fausto Leali che interpreta la canzone “Perché” di Aleandro Baldi.

Scrive con Giuseppe Dati e Giancarlo Bigazzi, il brano “Gli uomini non cambiano” interpretato da Mia Martini, suoi anche l’arrangiamento e la direzione d’orchestra, che si classifica al secondo posto nella categoria “Big” del Festival di Sanremo. Sempre in quel periodo scrive con Bigazzi la colonna sonora del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores e ne cura gli arrangiamenti, proponendo un suono per l’epoca innovativo, fatto di ricerca nell’area etnica mediterranea con l’uso di antichi strumenti. La colonna sonora sarà premiata con il Globo d’Oro, mentre il film vincerà poi il Premio Oscar come miglior film straniero.

Nel 1993 scrive arrangia e dirige al festival il brano di Francesca Alotta “Un anno di noi”. Sempre in questa edizione della manifestazione dirige anche: Dik Dik Camaleonti ed Equipe 84 in trio, con la canzone “Come passa il tempo” di Bigazzi- Del Turco, e Alessandro Canino con la canzone “Tu Tu Tu “ di Giuseppe Dati.

Nel 1994 scrive con Aleandro Baldi e Giancarlo Bigazzi la canzone “ Passerà” che vince il Festival di Sanremo, suoi anche l’arrangiamento e la direzione d’orchestra.
Nello stesso anno realizza come autore e arrangiatore l’album di Marco Masini “Il cielo della vergine”.

Nel 1996 partecipa ancora al festival con Aleandro Baldi, arrangiando e dirigendo l’orchestra con la canzone “Soli al bar”.
Nello stesso anno arrangia e dirige l’orchestra anche per il comico Federico Salvatore che partecipa con la canzone “Sulla porta”.

Nel 1997 si occupa di una versione della canzone “Ci vorrebbe il mare” fatta da Masini in duetto con la soprano Montserrat Caballer.

Nel 1998 con la cantante emergente “Liliana Tamberi” partecipa al Festival di Sanremo con le canzoni “Beccati un no” (1997 prima parte di Sanremo giovani ) e “ Un graffio in più” , arrangiando e dirigendo l’orchestra.

Nel 1999 conosce Anna Oxa che dopo la vittoria a Sanremo con “Senza Pietà” lo incarica di riarrangiare tutto il suo repertorio e di realizzare il suo nuovo spettacolo “live”, dove in seguito parteciperà anche come musicista. Comincia così una collaborazione che durerà quasi 6 anni.

Nello stesso anno scrive con Giancarlo Bigazzi per Gianni Morandi, la canzone “Lasciarsi per amore” e ne cura l’arrangiamento.
Contemporaneamente Jennifer Lopez in duo con Marc Anthony incide nel suo primo disco la canzone “Non amarmi” (No me ames) in due versioni vendendo oltre 6 milioni di copie nel mondo.

Nel 2000 con Claudio Fiori partecipa ancora al Festival di Sanremo con la canzone “Fai la tua vita” arrangiando e dirigendo l’orchestra.

Nel 2001 Anna Oxa partecipa come ospite fisso alla trasmissione di Giorgio Panariello “Torno sabato” e gli chiede di realizzare una serie di arrangiamenti del suo repertorio che rappresentino il suo mondo interiore fatto di contaminazioni multietniche mescolate al sound melodico italiano, qualcosa che riporti all’esperienza di “ Mediterraneo”, ma con ampie sfumature tecno-pop.

Nello stesso anno scrive per Laura Pausini la canzone “Come si fa”. Inoltre, scrive e arrangia per Marco Masini l’album “Uscita di sicurezza”.

Nel 2002 scrive “Accidenti a te” canzone in gara al Festival con Fiordaliso, ne cura l’arrangiamento e la direzione d’orchestra. Realizza così anche l’album dell’artista “Risolutamente decisa”.

Nello stesso anno scrive e arrangia per Aleandro Baldi la canzone “I care” sull’esperienza e sull’insegnamento di Don Milani, che sarà il singolo di un “The best” dell’artista con versioni inedite dei suoi successi.
Sempre in quell’anno scrive la canzone “Il mio amico” per Gianni Morandi che sarà commento sonoro anche in uno spot ministeriale per l’handicap (premiata in Campidoglio).

Nel 2003 diventa produttore artistico di Anna Oxa e scrive “Cambierò” brano col quale l’artista partecipa al Festival di Sanremo. Suoi anche l’arrangiamento e la direzione d’orchestra.

Nel 2004 si dedica alla scrittura di tre canzoni per Gianni Morandi (“Cassius Clay”, “Quando non ci sarai” e “Tangenziale”). A dicembre dello stesso anno la boy band inglese di cantanti classici “Il Divo” incide “Passerà”, vendendo a tutt’oggi oltre 2 milioni di copie nel mondo.

Nel 2006 scrive la colonna sonora del film “Cover Boy” di Carmine Amoroso (premiato al Festival di Berlino), e compone le musiche del film su Marco Pantani “Il Pirata” compreso una canzone sul campione cantata dagli Stadio.

Nel 2007 cura la produzione artistica di Fabrizio Moro che con la canzone “Pensa” vince Sanremo nelle giovani proposte e successivamente nel 2008 con la canzone “Eppure mi hai cambiato la vita” si classifica al terzo posto nella sezione big.

Nel 2009 e 2010 produce altri due album dell’artista Fabrizio Moro. Prosegue la collaborazione con Anna Oxa fino al giugno del 2013.
Nel 2015 si esibisce come ospite all’Arena di Verona con l’Orchestra Ritmico Sinfonica del maestro Diego Basso eseguendo i temi del Film Mediterraneo.

Dopo questa esperienza il Maestro lo invita a esibirsi durante alcuni concerti con la sua orchestra.

Attualmente sta lavorando ad alcuni progetti tra i quali la colonna sonora del film “Massimo Ribasso” di prossima uscita. Si dedica, inoltre, alla sua attivitá principale di arrangiatore, autore e compositore. Ideatore di una nuova didattica della composizione di canzoni (a tale proposito sta scrivendo un libro), impartisce lezioni, corsi e seminari dal titolo “comenasceunacanzone”. Si esibisce in due progetti musicali “Quadri di Note” e “Falagiani canta Falagiani” dove nel primo racconta i maggiori successi della sua carriera e nel secondo reinterpreta come cantante le canzoni da lui scritte.

 

Qualcosa su Kawai

Ogni volta che provo un pianoforte digitale non è facile per me adattarmi velocemente alle sue caratteristiche. Con Kawai ES8 invece è stato amore al primo tocco. Tastiera molto veloce, molto precisa, addirittura con la simulazione del doppio scappamento, mi ha dato la sensazione di suonare su un pianoforte acustico. Il suono rispecchia il colore inconfondibile dei pianoforti acustici Kawai. Infine, la robustezza e la qualità costruttiva fanno di questo strumento il compagno ideale di ogni viaggio musicale. 

Marco Falagiani